Offerta culturale a Pontedera

Pontedera terra anticamente agricola, poi borgo commerciale, oggi è una città di innovazione e di ricerca nei settori della meccanica, della robotica e della cultura.

Città di innovazione e di ricerca nei settori della meccanica, della robotica e della cultura, oggi si può definire una città d’arte grazie ad un grandioso progetto di cambiamento, sviluppato nell’arco di oltre vent’anni che ha accolto la sfida del progresso come elemento per la sperimentazione, dell’innovazione, della costruzione di momenti comunitari, della riqualificazione urbana, della sostenibilità, dell’arricchimento umano.

Grazie a progetti ideati e promossi dal Comune di Pontedera, come TRA ART rete regionale per l’arte contemporanea, Simposio di Scultura, Cantieri d’Arte, Arte per non dormire. Pontedera ed oltre il XXI secolo, propri di una visione culturale lungimirante, la città si è arricchita di opere realizzate dai più innovativi e sperimentali artisti nazionali e internazionali, dando vita ad un sorprendente progetto sul contemporaneo, capace di integrare opera d’arte, ambiente e territorio, che di fatto ha mutato la struttura e l’identità di Pontedera in senso contemporaneo.

Il primo intervento di arte ambientale risale al 2001 con la scultura di Pietro Cascella Il Toro in Piazza Curtatone e Montanara, simbolo della gravosità del lavoro. A partire da questa data, l’Amministrazione Comunale si è orientata verso lo sviluppo di progetti atti a valorizzare il paesaggio, a salvaguardare i beni artistici ed architettonici e i valori urbani, sociali, economici. Ne è scaturita una ricerca sull’arte ambientale, frutto di una ragionata programmazione della cultura e dell’arte contemporanea, che ha prodotto interventi site-specific capaci di dialogare con il contesto urbanistico e architettonico.

Tra le più significative azioni di riqualificazione va ricordato quello in Piazza Garibaldi, in cui nel 2005, diciassette artisti internazionali hanno realizzato Sedili di pietra una vera e propria rielaborazione estetica e concettuale della panchina che diviene mezzo di comunicazione; Piazza Unità d’Italia, più nota come Piazza Stazione, il cui aspetto è stato reso unico dalla scultura Origine Vespa di Mino Trafeli.

Piazza Duomo mostra dopo centoquarantatreanni dalla sua realizzazione un nuovo aspetto dovuto ai sapienti ed eleganti interventi che hanno coinvolto il rifacimento e il restauro della pavimentazione, della fontana eseguita in travertino, pietra e cemento (1931), della facciata eclettica della chiesa della Misericordia. A completamento dell’immagine estetica della piazza vi è la serie di panchine realizzate dal senese Riccardo Grazi. Anche Piazza Andrea da Pontedera è stata completamente riqualificata ed impreziosita con le Sedute in pietra di Nado Canuti.

Altri interventi ambientali hanno riguardato Via Dante con il posizionamento di panchine su disegno di Ugo Nespolo cui spetta anche l’esecuzione della facciata e dell’interno della Banca Popolare di Lajatico in Largo Pier Paolo Pasolini.

Il Muro di Pontedera, inaugurato nel 2006 è la più grande e ultima opera di Enrico Baj, maestro della Pop-Art, fondatore del movimento nucleare, virtuoso di una sperimentazione artistica dal sapore ludico e irriverente. Una straordinaria sintesi di oltre 50 anni di ricerca fissata nei cromatismi luccicanti dei tasselli a mosaico. Un’opera che esprime un nuovo modo di proporre l’arte urbana: non arte come monumento, ma come progetto, segno di riqualificazione. L’intervento architettonico, posto lungo la ferrovia, costituisce la maggior realizzazione ambientale di Baj che ha mutato inequivocabilmente il volto della città in senso contemporaneo. A PALP Palazzo Pretorio è conservato il bozzetto del Muro di Pontedera. Il monumento è stato inserito nel 2011 nell’iniziativa “Percorsi e soste” del Padiglione Italia alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Tra i maggiori centri espositivi si segnala PALP Palazzo Pretorio al cui interno si trova anche il Centro per l’Arte Otello Cirri. Nel 2016 è stata avviata un’imponente riqualificazione di Palazzo Pretorio, sede fino al 2013 della Sezione distaccata del Tribunale di Pisa, a fini espositivi. Posto in centro, si configura come un presidio culturale di grande rilevanza, strategico e baricentrico per la città e la Valdera. Il Museo Piaggio, premiato a livello internazionale come miglior museo aziendale, il Centrum Sete Sois Sete Luas sede del festival omonimo in cui vengono presentati eventi innovativi a carattere internazionale afferenti alla tradizione lusitana.

 

La vivacità culturale della città ha creato, nel tempo, uno straordinario intreccio di sinergie, di coordinamento progettuale e organizzativo tra il Comune, università, fondazioni, associazioni e soggetti privati che ha prodotto una rete territoriale per “fare cultura”. Sono state intraprese azioni volte soprattutto alla formazione e alla valorizzazione dei linguaggi artistici nella convinzione che un territorio capace di stimolare creatività possa essere più innovativo.

Il Premio Nazionale di Arti Visive Giovanni Gronchi – Città di Pontedera, promosso dal Nucleo “Gronchi” di Pontedera – Acli Arte e Spettacolo, dal Comune di Pontedera e dalla Fondazione per la Cultura Pontedera è un appuntamento consolidato al cui centro vi è la consapevolezza del valore artistico inteso come patrimonio culturale della società. La storica iniziativa, risalente al 1995, è un’occasione di approfondimento, di rilettura dell’arte contemporanea, intesa confronto e discussione sui temi più significativi che accompagnano la nostra vita quotidiana, sociale, relazionale.

 

Il legame della creatività con la cultura è un binomio indissolubile, un meccanismo di successo, una nuova frontiera dello sviluppo che lega economia e cultura, abbracciando insieme sia gli aspetti economici e tecnologici che quelli culturali e sociali. Creactivity, un evento che si svolge da diversi anni al Museo Piaggio, rientra in questo concetto di economia creativa che coniuga laboratori a riflessioni sul ruolo e sulle dinamiche culturali tra scuole, università e aziende permettendo uno stimolante confronto con le diverse esperienze legate all’innovazione per promuovere e dare lavoro.

 

La valorizzazione e la promozione delle attività teatrali e dello spettacolo è affidata alla produzione del Teatro Era. Dopo la fusione nel 2015 con il Teatro della Pergola, il Teatro Era presenta una programmazione in cui è evidente la sinergia fra i due versanti territoriali, il fiorentino e il pontederese e il perfetto equilibrio tra ricerca, sperimentazione e tradizione rivisitata con uno sguardo innovativo. Tra le altre espressioni teatrali vi sono il festival internazionale lusofono “Sete Sois Sete Luas”, il festival “Musicastrada”, il Pontedera Music Festival e il Music Festival 2025 – Summer Edition con l’obiettivo di promuovere la crescita di giovani talenti, la diffusione delle arti e della musica, la formazione del pubblico, la stabilizzazione tra diverse compagnie, la sperimentazione di linguaggi e temi innovativi, la difesa delle diverse tradizioni dello spettacolo e delle pluralità dei linguaggi, la socializzazione e l’integrazione tra le culture. La divulgazione delle tradizioni popolari è affidata al festival “Utopia del Buongusto” che offre amene esibizioni di musica, canto e prosa in suggestivi scenari della campagna toscana. L’educazione alla musica è affidata alle associazioni musicali presenti sul territorio che promuovono molte attività laboratoriali ed eventi sia di tipo sinfonico che corale. Tra i più attivi e frequentati luoghi di lettura e studio si segnala la Biblioteca Comunale “G. Gronchi” e l’emeroteca della Biblioteca “Stefano Bertelli” del Duomo che raccoglie una vasta collezione di periodici a carattere teologico, socio-politico, economico e pedagogico. Pontedera si è confermata “Città che legge”. L’iniziativa, di rilevanza nazionale, è organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura, d’intesa con l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani. Attraverso la qualifica si vuole riconoscere e sostenere la crescita socio – culturale delle comunità, attraverso la diffusione della

lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Tra i festival letterari si segnalano “Ponte di Parole” che richiama autori molto noti sul territorio, Era dei Libri, festival della letteratura indipendente, i “Dialoghi di fine estate”, in stretta collaborazione con le librerie del territorio. E ancora le Letture all’Aria Aperta della Biblioragazzi, quelle ad Alta Voce, le tantissime iniziative riservate ai bambini come le Eco Fiabe.

 

La diffusione della cultura classica è affidata all’Associazione Italiana di Cultura Classica – sezione di Pontedera che organizza ogni anno il prestigioso concorso nazionale di latino Certamen in Ponticulo Herae.

 

Negli ultimi dieci anni l’asse del Dente Piaggio, così chiamato perché si incunea prepotentemente nel centro urbano di Pontedera, è stato oggetto di un gigantesco intervento di recupero legato al progetto del Parco urbano dell’innovazione. Il Parco è un luogo dove si concentrano imprese innovative, laboratori di ricerca e funzioni avanzate per l’economia della conoscenza, come formazione tecnologica, centri che operano nel settore della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale (Biblioteca G. Gronchi, Centrum Sete Sois Sete Luas, Museo Piaggio, Scuola Superiore Sant’Anna).

A cura della Dott.ssa Silvia Guidi
Ufficio Attività Culturali – Comune di Pontedera

Pagina aggiornata il 21/01/2025

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